All’ospedale Niguarda due eccellenze per la sanità di domani

L’Unità spinale, il centro polifunzionale Spazio Vita e AIMS Academy, primo centro italiano multidisciplinare di formazione chirurgica mini invasiva: queste le eccellenze dell’ASST Niguarda vistate oggi dalla Commissione consiliare Sanità, presieduta da Emanuele Monti (Lega). La delegazione era composta dalla Vice Presidente della Commissione Sanità, Simona Tironi (FI), dal Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti (PD), e dai consiglieri Marco Mariani e Riccardo Pase (Lega), Gabriele Barucco (FI), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) e dal consigliere di +Europa, Michele Usuelli.

L’Unità spinale unipolare, guidata dal professore Michele Spinelli, rappresenta uno dei maggiori poli di riabilitazione e cura a livello nazionale, nato a seguito di una legge regionale del 1990. Le attività della struttura investono tutti gli aspetti della presa in carico, già a partire dalle fasi di pronto soccorso, per una migliore gestione e prevenzione delle complicanze. L’èquipe, formata da fisiatri, urologi e neurologi collabora e coinvolge tutte le competenze specialistiche presenti in ospedale. Accanto alle figure mediche il reparto può contare sulle competenze sociosanitarie e del volontariato che permettono di preparare e sostenere il percorso di riabilitazione del paziente anche dopo la degenza.

Ho voluto fortemente questa visita, a seguito dell’audizione dello scorso settembre, per mettere al centro dell’attenzione questo tema e le attività della struttura – ha spiegato il Presidente Emanuele Monti -. L’Unità spianale è un’eccellenza e una risorsa che abbiamo in Lombardia. Da qui deve nascere la volontà di Regione Lombardia di investire ancora di più e rendere questo centro un punto di riferimento per tutto il territorio lombardo. Occorre rivedere con forza ed efficacia la presa in carico dei pazienti che necessitano di risposte ancora più importanti da parte del servizio sanitario”.

Nel 2018 sono stati 80 i ricoveri, di cui 41 tetraplegici e 39 paraplegici, mentre i ricoveri di Neuro-Urologia sono stati 388 e 35 rientri. “Purtroppo – ha spiegato Spinelli – abbiamo rifiutato 29 ricoveri per mancanza di spazi e personale. Tra gli obiettivi a breve termine abbiamo infatti l’implementazione dell’attività a pieno regime a 32 letti e l’aumento delle figure mediche e tecniche di supporto. A medio  termine occorrerà una ristrutturazione per il trattamento dei pazienti ventilati e monitorati”. Secondo dati epidemiologici si stimano circa 15 nuovi casi traumatici per 1 milione di abitanti ed altrettanti non traumatici. In aumento i casi in età pediatrica. Il centro, oltre a 3 stanze per pazienti ventilati e monitorati, ha una struttura Neuro-urologica per l’impianto di stimolatori sacrali ed ambulatori specifici sulla parte genito-sessuale e riproduttiva. Oltre ad applicare la pet therapy, l’unità spinale consente anche pratiche riabilitazione, grazie alla presenza di una piscina e di palestre per sviluppare la resistenza muscolare e una sala tecnologica dove vengono progettati e brevettai dispositivi per agevolare le funzionalità pratiche dei pazienti.

Ad integrare l’offerta socio sanitaria, supportando e accompagnando pazienti e le loro famiglie, il centro polifunzionale Spazio Vita, coordinato dall’associazione AUS Niguarda, presieduta da Angelo Pretini.

Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e Terzo settore – ha sottolineato il Vice Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti (PD) -. Occorre attivare subito un Tavolo presso l’assessorato regionale al Welfare per affrontare le problematiche relative ai posti letto e aiutare questo centro a dare migliori risposte ai cittadini”.

La seconda parte della visita si è svolta presso gli spazi di AIMS Academy dove, in sale iper tecnologiche connesse via Internet con i maggior centri di eccellenza nel mondo, si possono approfondire e sperimentare le tecniche della chirurgia laparoscopica e le tecnologie di ultima generazione. In 15 ani di attività, guidati dal professore Raffaele Pugliese, sono sati preparati oltre 4.500 chirurghi, italiani e stranieri, con corsi di formazione, telementoring, simulazioni in quasi tutte le specialità mediche. Un approccio innovativo alla cura che, oltre a conoscenze mediche, affianca uno studio analitico dei casi, con incrocio di dati statistici e previsioni economiche, oltre all’applicazione di macchine e robot all’avanguardia. Un impegno che, come ricordato dal professor Pugliese, ha portato l’istituto nel 2018 a ricevere il Premio Leonardo per la costruzione di un prototipo di robot mininvasivo, “il tutto senza alcun investimento pubblico”.

Anche le attività di questo polo di formazione rendono Niguarda un luogo non solo di cura ma anche di cultura della presa in carico”, ha sottolineato il Direttore generale dell’ASST Niguarda, Marco Bosio.

La nostra visita a questo importante polo di alta formazione testimonia la volontà di ascolto e di confronto – ha dichiarato il Presidente Emanuele Monti -, cui seguirà un momento ulteriore di approfondimento e di discussione sui temi sollevati”.