Nel bellissimo borgo di Soncino, in provincia di Cremona, continua a vivere la testimonianza della cultura della stampa, cominciata nel 1488 con la pubblicazione della prima Bibbia ebraica completa a cura di una famiglia di stampatori ebrei, conosciuta come “I Soncino”.
Quella che dunque un tempo era la loro officina, oggi è un piccolo Museo, patrimonio di attrezzature e macchine che illustrano i procedimenti e le fasi della stampa a caratteri mobili. E che proprio in questi giorni ha celebrato 30 anni di vita.
Il Museo della Stampa, nato nel 1988, nel cinquecentesimo anniversario dalla prima pubblicazione, conserva torchi, macchine da stampa, opere originali dei Soncino, cassettiere con caratteri ebraici e oggetti sacri, come i Menorah, candelabri a 7 braccia.
Il percorso al museo, che frequentemente ospita anche mostre tematiche temporanee, è distibuito su 7 sale che conducono il visitatore negli ambienti in cui ebbe sede nel 1400 la stamperia ebraica, caso rarissimo in Italia e in Europa.
Un viaggio nel mondo tipografico che fotografa l’evoluzione delle tecniche scrittorie con il passaggio dal manoscritto alla stampa a caratteri mobili.
Durante le visite è possibile anche assistere a una dimostrazione pratica della stampa della prima pagina della Bibbia dei Soncino, attraverso un torchio pressore risalente al 1800.
Il museo, curato dalla Pro Loco, è aperto dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12 e nei finesettimana dalle dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
In estate la chiusura è alle 19.