‘M'illumino di meno’, la campagna finalizzata alla sensibilizzazione verso il risparmio energetico, torna con la sua 14esima edizione. Lanciata nel 2005 dalla storica trasmissione radiofonica Caterpillar (Rai Radio 2), avrà il suo momento clou venerdì 23 febbraio dalle 18,30 alle 20.00, contemporaneamente alla diretta del programma. L’iniziativa, che negli anni ha assunto dimensioni sempre più vaste, raccogliendo adesioni che vanno dai cittadini privati alle realtà locali, fino alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente), è divenuta anche la festa emblematica di uno stile di vita: quello che guarda alla sostenibilità ambientale, prerogativa indispensabile per mettere un freno al ‘consumo’ del pianeta.
La Struttura Stampa del Consiglio regionale della Lombardia ha contattato Sara Zambotti, conduttrice assieme a Massimo Cirri della storica trasmissione radiofonica, per una breve intervista.
Quest’anno M’illumino di Meno è dedicata alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Da dove nasce questa scelta?
Abbiamo scelto il camminare perché è un gesto di grande semplicità ma anche di rispetto dell’ambiente, visto che esclude l’utilizzo di mezzi che inquinano. Andare a piedi è il massimo della mobilità dolce. E’ un’azione essenziale che però nel concreto può avere davvero un impatto positivo sulla salute pubblica e sull’ambiente.
Risparmio energetico e ambiente, due temi sempre più presenti nel dibattito pubblico. Quattordici anni fa, quando prendeva vita la prima edizione di M’illumino di meno, la situazione era però ben diversa, giusto?
E’ vero. Quando la campagna è iniziata nel 2005, i temi trattati erano più di nicchia. In pochi parlavano di sostenibilità ambientale e argomenti legati ad essa. Quindi, è sicuramente stata un’intuizione, visto che oggi è ormai molto diffusa nella discussione pubblica una forte consapevolezza riguardo a tali questioni.
Qual è il segreto di questa enorme partecipazione che coinvolge cittadini privati, imprese e molte istituzioni?
Penso che il segreto sia da attribuire al fatto che tutto è avvenuto con naturalezza. Le adesioni sono state e sono spontanee. Una sorta, come dire, di effetto a valanga che è via via aumentato negli anni. La redazione di Caterpillar non va a caccia di adesioni: avvengono volontariamente.
Si è creato una specie di circolo virtuoso, quindi…
Esatto. Un’istituzione vede un’altra istituzione di pari grado aderire e quindi tende a partecipare pure lei, per questo parlo di effetto valanga.
L’effetto valanga ha portato la campagna oltre i confini nazionali. In questi anni ad esempio avete fatto spegnere le luci della Torre Eiffel, della Custom House a Dublino, del Foreign Office a Londra. Quest’anno cosa c’è in programma?
Abbiamo una serie di Ambasciate italiane all’estero che spegneranno le luci, come quella di New Dehli in India. Ci sono anche tanti ascoltatori italiani che ci seguono da oltre confine che prendono parte alla campagna con dei gesti simbolici. Addirittura un’ascoltatrice ci ha mandato la sua adesione dal carnevale di Rio De Janeiro mentre camminava sui palchi della sfilata. Inoltre l’Ambasciata greca in Italia ha fatto aderire la piccola isola di Tilos che fa parte di un progetto europeo sulla sostenibilità e che per l’occasione spegnerà tutte le luci pubbliche.
Tante adesioni istituzionali, ma anche tante private. Di queste ultime qual è l’iniziativa che l’ha colpita di più?
Ci sono tantissime ciaspolate montane in programma, anche perché è periodo giusto. Per questo mi viene in mente un’iniziativa molto originale. Su una spiaggia palermitana un gruppo di ascoltatori ha fatto una ciaspolata, ma sulla sabbia: un modo diverso per essere presenti
Che cosa significa M’illumino di meno per Sara Zambotti?
Un grande festa che va dalle pinne della spiaggia palermitana ai saloni stuccati del Quirinale.
A questo punto non ci resta in conclusione che invitare tutti i cittadini lombardi a compiere almeno il piccolo gesto di spegnere per qualche minuto le luci. Un gesto minimo che -insieme a migliaia di altri- contribuirà certamente all’effetto valanga di cui ci hanno appena dato testimonianza i promotori di M’illumino di meno.
(a cura di Mirko Vitali)